lunedì 27 marzo 2017

QUELL'ANGOLO DI MILANO CHE BRILLA: PENNISI

Via Manzoni 29. 
La tradizione vuole che Audrey facesse colazione da Tiffany osservando vetrine e diamanti annientando tormenti, malumori e pensieri scomodi, io faccio lo stesso ma davanti alle vetrine di Pennisi.
Chi vive Milano e si incuriosisce sulla città e la sua storia, non può non conoscere questo piccolo angolo di paradiso che vive là dove si spense Giuseppe Verdi, nell’edificio che ospita Il Grand Hotel de Milan, nel cuore pulsante del bel mondo milanese, via Manzoni 29.
Non è una gioielleria qualsiasi dove diamanti splendono a volte un po’ insapori e lugubri in attesa che qualche sciura li indossi, non è una boutique dove la testimonial della tale maison stampata su un 6 x4 ti guarda sensuale, non è un posto che può essere compreso da tutti, per fortuna.

Cartier a pioggia 
LA BELLEZZA. 
Qui i gioielli si portano appresso così tanta storia e arte orafa che pare di essere in un museo, nella sua accezione più alta, s’intende. Pennisi dal 1971 si occupa di gioielli antichi, dal 1780 al 1970 attraverso uno stile che è ben definibile, in particolare quello meraviglioso dell’art déco di cui è portavoce incontrastato.
Pezzi da lacrime agli occhi delle più importanti case del mondo come Bulgari e i Cartier degli anni ’20 perché è il simbolo di un’eleganza lontana e ammirata, dalle tiare dal sapore Romanov alle spille di brillanti e rubini che signore dell’alta borghesia indossavano più di 60 anni fa ereditate da nonne e bisnonne per cui i diamanti erano sì i migliori amici, ma rappresentavano anche uno status symbol e un investimento sicuro.

Ho chiesto a Emanuele Ferreccio Pennisi come mai chi ha la possibilità di avere tra le mani un gioiello simile riesca a venderlo, con quale coraggio aggiungo io, perché pezzi così importanti e di quel valore storico non sempre sopravvivono alle generazioni successive.
Mi ha risposto che le ragioni per cui qualcuno vende una tiara della bisnonna o una parure di smeraldi e diamanti grossi come noci sono svariati, dalla voglia di alleggerire cassette di sicurezza, dalla voglia di non pensare che quel gioiello fosse un dono di un ex marito, da una difficoltà economica o perché come disse una sua cliente “Quando me li metto questi smeraldi? Li indossavo alla prima della Scala ma ora si va in jeans”, così si monetizza e una parure liberty diventa un viaggio pazzesco, un appartamento nuovo per la nipote, un “fondo” per il futuro.






Tra collezionisti e signore dell’alta moda chi passa da Pennisi è un cultore del gioiello e del costume, che sa riconoscere la storia di uno quei pezzi esposti ma che non per forza chi li indossava prima diventa il motivo dell’acquisto.
Da quella piccola porticina di legno sono passati nomi altisonanti dell’aristocrazia e dello star system internazionale, Emanuele mi ha raccontato l’emozione di ricevere una telefonata dalla signora Mazzini (Mina), quell’entità quasi sovrannaturale che tutti amano ma che nessuno vede, di quella volta che Kate (Moss) gli fece cenno che sarebbe passata più tardi, di quanto è carina e gentile Naomi (Campbell) e della grande stima e amicizia che lo legava a Franca (Sozzani) che era solita scegliere in boutique gioielli da sfoggiare in speciali occasioni mondane, come la parure che indossava al festival di Cannes, acquistata di recente da una signora russa con un ottimo gusto in fatto di preziosi. E poi Cara Delevingne, Rosario Dawson, Patty Smith e l’immancabile regina incontrastata degli smeraldi a colazione: Marta Marzotto.

Pennisi è un’eccellenza milanese, da sempre abituati a vedere le sue vetrine a quell’angolo sarebbe impensabile un trasferimento perché nonostante le tante location esclusive che possono essere offerte, quello è Pennisi, quello è il suo regno, quello è il suo pezzo di Milano.


Ringrazio di cuore Emanuele per la gentilezza e la disponibilità con cui mi ha accolto e raccontato quel magico mondo che è il lavoro suo e della sua famiglia. 

Paparazzata spettinata appena uscita da Pennisi, Kate Moss.


3 commenti:

  1. La meraviglia ! Grazie per farci scoprire questi posti incantevoli....claudiag

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  2. Jenny Walton ha postato proprio ieri il suo anello di fidanzamento che le ha regalato Scott Shuman, di una bellezza travolgente e proveniente proprio dalla gioielleria Pennisi... un sogno :)

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